Di Filippo

Filosofia

L’idea di lavorare per far esprimere la naturalità del territorio è la prima cosa che noi poniamo alla base del nostro lavoro.

Una filosofia produttiva che si riconosce nel vivere quotidiano e nelle azioni di tutti i giorni.

La nostra azienda è una realtà storica nel panorama vinicolo umbro, frutto di due generazioni di viticoltori che hanno dedicato alla loro terra tutta la loro passione, che si coniuga con una visione della coltura che guarda al biologico ed alla biodinamica, non come una moda, ma come filosofia di vita che sia alla base di una produzione che estragga dai suoli la vera “anima” della terra umbra.

La nostra filosofia parte nel vigneto, solo lavorando con attenzione ai principi della natura e passione sulle nostre piante e con la nostra terra è possibile ottenere uva di qualità, senza la quale ogni vino perderebbe di significato. Per questo abbiamo sposato il biologico: prodotti naturali per concimare la natura! Insieme a questo anche la convinzione che una bassa resa; una corretta gestione delle risorse della terra e del suolo; una vendemmia alla corretta maturazione aiutino il terroir ad esprimersi al meglio.

I nostri 30 ettari della vigna sono adagiati su colline splendidamente esposte al sole, a metà strada fra Torgiano e Montefalco e dalla cantina si può ammirare anche in tutto il suo splendore la cittadina di Assisi, che sembra proteggere i vigneti.

Vigne nelle quali si ritrovano le cultivar della tradizione vinicola umbra, con il Grechetto ed il Sagrantino, principi di questa storia.

Inoltre con la recente modifica del Disciplinare dei Colli Martani, che entrerà in vigore ad inizio luglio, l’azienda, prima sperimentatrice e “nume” tutelare, potrà far degustare la Vernaccia di Cannara divenuta DOC.

Grazie anche alla conoscenza della nostra zona ed ad una potatura pianta per pianta manuale, riusciamo a portare nella nostra cantina uve che ci danno grande soddisfazione. I continui studi sul biologico e l’attenzione che rivolgiamo anche al mondo biodinamico ci consentono, poi, di sperimentare per ricercare, anno dopo anno, l’espressione più intima e profonda del nostro territorio.